Perché?
Ci sono due uomini nella stanza, uno è poco vestito, da donna, l'altro è "normale". Sono complici in un'ambigua discussione su ciò che accadrà da lì a poco. Trovano un accordo sul compenso, quindi entrano ognuno nella propria parte...
Vagava per le terre perdute senza una destinazione precisa.
Aveva mille anime e un cuore solo per contenerle tutte.
La meta resta immobile e nel cuore di un buon viaggiatore aveva letto da qualche parte tanto tempo prima, parole che non aveva ben capito ma che ancora lo terrorizzavano.
Guardandosi intorno non poteva non domandarsi perché? Perché tanta bellezza e tanto furore nel volerla distruggere, perché tanto amore e così tanta morte ad accompagnarla.
Hei grido! C’è nessuno? Ho bisogno di aiuto, voglio sapere ma nessuno rispose, solo polvere e silenzio e vento.
Si sedette stanco, aspetterò qui la notte pensò, le stelle sapranno indicarmi la via e si addormentò.
La notte arrivò e il buio scese su ogni cosa esaltando le promesse luccicanti del firmamento.
Sognò di essere dentro al sogno di qualcun’altro che non conosceva.
Sognò che i sogni sono la realtà e che la realtà è solo un’illusione.
Sognò che le stelle non erano state mica messe lì per lui.
Sognò che era il momento di svegliarsi e di ripartire.
Ventitré storie, frammenti di un mondo che continua a chiedere di essere raccontato.
Ci sono due uomini nella stanza, uno è poco vestito, da donna, l'altro è "normale". Sono complici in un'ambigua discussione su ciò che accadrà da lì a poco. Trovano un accordo sul compenso, quindi entrano ognuno nella propria parte...
Sono seduto a poppa di una barchetta in legno, l'acqua intorno a noi è blu scuro, quasi nero, immobile, se non ci stessimo scivolando sopra creando una leggera schiumetta bianca mentre avanziamo, potrei credere di essere sopra una lastra di lucido marmo...
Mamma uno chiama sempre cinque minuti prima della sveglia del mattino. Dice che lo fa perchè così è sicura di trovarmi. Mamma due non chiama mai. Mamma uno dice che mamma due mi manda i suoi saluti e si altera se rispondo soltanto "salutamela"...
Quando mia moglie mi diede la notizia che avrei avuto un figlio, non saprei descrivere l'emozione che provai, come quando si avverano i sogni, non ci credi. Eravamo così felici io e mia moglie, che quando ci chiamarono per dirci che il feto presentava delle anomalie significative...
Saranno state le 10 le 10 e mezza, non mi ricordo bene, ero appena uscita da una riunione del gruppo: "le donne e la letteratura" incontri settimanali dove si commentano libri, poesie, ci si scambia opinioni, si riflette, si sta insieme...
Auguri, allegria, c'è aria di festa all'ospedale, oggi non è un giorno come gli altri, è Natale! E il personale incastrato in questo odioso turno di servizio, preferisce non pensaerci e cazzeggiare...
Due concetti! Nella vita meno sai, meglio è. Le donne sono come i cani e come tali vanno educate, più le tratti male più ti si attaccano. Nient'altro? E ti sembra poco? Siamo una razza maledetta noi, ignoranti siamo ignoranti restiamo...
Quando un pensiero prende forma? Si può abbracciare un'idea? Per me queste grandi domando si sono cocretizzate quando mi hanno ammanettato e portato via. "Non c'è bisogno delle manette agente" ma il solerte impiegato statale armaro non ha voluto sentire ragioni...
Steso sul divano chiudo gli occhi. Con quello che resta dell'apparato visivo, guardo i colori che la luce attraverso le palpebre chiuse mi si infonde. Colori che vanno dal bianco all'arancione attraversati da minuscoli filamenti...
Don Roberto seduto sulla sua R4 all'angolo della via, pensa che probabilmente le catene da neve andavano montate sulle gomme davanti, che sarebbero stati utili i tergicristalli, ma essendo di indole gaia si consola con la radio...
Il cacciatore di prostitute, così mi chiamano i miei colleghi. Nomignolo che mal sopporto, ma che in buona sostanza descrive esattamente ciò che faccio. Sono rappresentente dello stato, l'ingranaggio di una sofisticata macchina democratica con le sue leggi e le sue regole...
Estate, fiume Ibar, una lingua d'acqua che taglia praticamente in due la città di Kosovska Mitrovica, ultima vera frontiera in terra serba abitata da stranieri. È una tentazione troppo forte per un ragazzino di dodici anni...
Se c'è uno sport che ho sempre amato, questo è la boxe. L'unica competizione ufficiale dove puoi ammazzare il tuo avversario senza conseguenze. Per questo motivo il 13 di Dicembre alle ore 17, Venerdì se non ricordo male, varcai per la prima volta la soglia della palestra...
Seduti sul divano, lei lo sta masturbando. A lui piace molto, a lei piace guardarlo godere. Quando il cellulare inizia a squillare, lei imperturbabile cambia mano e continuando a masturbarlo con la sinistra, con la destra porta il telefono all'orecchio e risponde...
Vibra il cellulare sul tavolino stile rococò dell'hotel Hilton, il più esclusivo della città. Clitus Clamore detto la rana, lo raccoglie, controlla sulla schermo che il chiamante non sia una rogna, quindi risponde. Carissimo, si tutto ok, a che ora dici? e bla bla bla...
Un vecchio seduto su una pachina dentro un parco al tramonto, guarda nel vuoto e pensa che ha voglia di fumare. Le posso offrire una sigaretta? Non si è accorto dell'uomo che gli si è seduto accanto, ma ormai non si stupisce più di nulla e risponde pacatamente...
Brutta come il peccato! Queste parole le segnarono l'infanzia. Non v'è certezza che stessero descrivendo proprio lei, ma quando le sentì pronunciare, nascosta dietro la porta della cucina, decise che era così, che suo padre stava parlando della sua bambina...
La crisi economica di inizio secolo, si era da tempo trasformata in recessione. La depressione conseguente, che ci avevano venduto come ciclica, era in verità una situazione di povertà cronica. L'inizio della fine si potrebbe individuare quando un non ben definito movimento populista...
Gradualmente direi, un poco alla volta. Quando mi hanno licenziato ero quasi contento, facevo un lavoro davvero noioso. Per due anni ho campato con la disoccupazione, niente male, non facevo un cazzo e mi divertivo pure...
Ehi Jack, stramaledetto figlio di puttana, che il diavolo ti porti, sei in ritardo. Il traffico in questa fottuta città è un incubo Joe lo sai... Tu (Joe si rivolge alla sua accompagnatrice) saluta Jack. Ciao signor Jack. Ciao? Si chiama Double Trouble...
S.S. acronimo che da sempre evoca sinistri accadimenti. Uomini che si muovono indisturbati ai confini della legalità, ombre che seguono il potere isolandolo nella sua continuità. Professionisti scrupolosi, registi occulti di improvvise carriere e di altrettante rovinose cadute...
Robin Hood, un film di animazione della Walt Disney che uscì nelle sale cinematografiche italiane nel 1973. Io e la mia famiglia andammo a vederlo al cinema, in città, di sera, tutti insieme, inutile dire che per me fu un evento pazzesco. Il film è bellissimo! L'idea degli animali al posto degli uomini...
Un impulso. Una scarica elettrica. Uno spasmo. Lei sta davanti a me e sembra gridare, dico sembra perchè non sento una parola di quello che dice. Ma come siamo arrivati a questo? Io non capisco. Non sono mai stato un uomo tutto di un pezzo...
Marco Bergonzi - entropia1966@gmail.com