Mamma chiama sempre cinque minuti prima della sveglia del mattino.
Dice che lo fa perchè così è sicura di trovarmi.
Mamma due non chiama mai.
Mamma uno dice che mamma due mi manda i suoi saluti e si altera se rispondo soltanto: Salutamela.
Dice che è poco rispettoso, che dovrei argomentare di più, tipo: Grazie! Passamela dai che la voglio salutare...
Basterebbe un: Mi mancate così tanto tutte e due, ma anche: Salutamela tanto, dille che appena posso vengo a trovarvi, che non vedo l'ora di mangiare l'hamburger vegano con la sua famosa salsa al rafano.
Ma non ci riesco, la odio!
Non riesco neanche a pensare che scopano, quando la vedo (mamma due) mi sforzo anche solo di guardarla in faccia, non ci siamo mai piaciuti.
Ma mia madre, mamma uno, la mia madre naturale, non lo accetta e ogni volta che chiama, cinque minuti prima della sveglia del mattino, mi manda i suoi saluti e si altera per la mia risposta, sempre uguale: Salutamela, sempre così.
A volte sottolinea soltanto la mia maleducazione, a volte fa leva sul dolore che prova per la mia mancanza di empatia nei suoi confronti, raramente mi ricorda che il mutuo per i miei studi universitari lo stanno pagando tutte e due le mie mamme, ma tant'è.
Mi chiamo James Sanders, sono un medico, lavoro al pronto soccorso al Henry Ford Hospital di Detroit e questo sarà il mio ultimo giorno di vita, anche se non ne sono ancora sicuro.
Me la prendo comoda, faccio una leggera colazione, mi faccio una doccia, mi vesto ed esco.
Al negozio di armi Walt's Gun, Walt non riesce a dissimulare l'imbarazzo, ma gli affari sono affari e nonostante riconosca la sua ricevuta d'acquisto, mi rivende la stessa pistola che aveva comprato per 250 dollari a 800.
Compro anche dei proiettili compatibili.
Arrivano al pronto soccorso praticamente nello stesso istante, una bambina asiatica con la febbre alta e un giovane nero con la gola squarciata da una coltellata.
Nel tentativo di salvarli tutti e due, li perdo entrambi.
L'ufficio legale dell'ospedale avrà un bel da fare per calmare l'avidità degli avvocati dei parenti dei due defunti.
Una forma non diagnosticabile di meningite fulminante per la bambina e il ragazzo beh, era già morto.
Normale amministrazione, meglio che te ne vai a casa per oggi figliolo.
È quel per oggi che mi spacca il cervello, per oggi? domani torno ad ammazzare qualcun altro?
Ma cristo dio anche la morte ormai è omologata alla velocità del sistema.
Prendo la metropolitana, mi sento soffocare, la puzza di sudore degli uomini mi dà la nausea.
Scendo alla prima fermata e continuo a piedi, la città mi appare come scarnificata, mangiata dall'interno, inghiottita nel suo stesso ventre.
Corro, la milza batte i suoi limiti ma non l'ascolto, entro in casa ma non so cosa fare, mi metto a piangere.
Suona il telefono, lo prendo e lo sbatto violentemente contro la parete, si rompe e si zittisce.
Hai venduto la pistola di papà per 250 dollari? Prima o dopo aver fatto staccare la spina?
È irreversibile tesoro mio, lo devi accettare e poi non possiamo più permetterci le sue cure... Maledetta lesbica bastarda, penso gridando.
E penso che quel che penso non ha niente a che fare con la vita e mentre gli ultimi raggi di sole si ritirano, accarezzando lo skyline della città, prendo la pistola, mi infilo la canna tra i denti e per un attimo penso: Non farò l'errore di mio padre che si sparò alla tempia, un dubbio all'ultimo istante? Un tremore nella sua mano? Un'inclinazione sbagliata della canna della pistola?
No! io non farò lo stesso errore: Penso che in bocca sia più sicuro.
James Sanders: Rochester Hills 11 Luglio 1980 - Detroit 29 Settembre 2013