Ci sono due uomini nella stanza, uno è poco vestito, da donna, l'altro è "normale". Sono complici in un'ambigua discussione su ciò che accadrà da lì a poco. Trovano un accordo sul compenso, quindi entrano ognuno nella propria parte.
Si scaldano con plastici preliminari, poi fanno l'amore. La stanza brucia, l'uomo poco vestito da donna, domina la scena, in un impeto di passione e potere, pratica sesso anale aggrappato alla schiena del suo partner, che prova dolore, ma apprezza.
Paradossale vero? Un uomo vestito e truccato come una donna, che fa l'uomo, e un uomo, un maschio, che si fa montare come una donna e nonostante questo e il dolore, gode.
Perchè?
Ernesto Pedro Paulo Primo de la Corte do Pinto Magro, in arte Soraya M.C. di professione escort transessuale con specializzazione mistress, non lo sa. Guarda il mondo scorrere attraverso il vetro del finestrino e coccolata dal dolce loop del treno, scivola piano nel sonno pur continuando a domandarsi: perchè?
Sono sicuro come medico, che non esistano cure per l'omosessualità, tantomeno pastiglie! enfatizzano con malcelato sarcasmo l'ultima affermazione, mentre la donna che lo sta ascoltando madre del paziente, con il gomito colpisce l'uomo al suo fianco, padre del paziente, compiaciuta e molto più felice di ferire il marito, piuttosto che di avere ragione.
Sempre come medico vi posso consigliare un ottimo psicologo, ma! pausa carica di aspettative nel dubbio che i suoi interlocutori mal comprendano quello che sta per dire: come uomo, vi consiglierei di accompagnare vostro figlio nel suo percorso di ricerca, piuttosto che ostacolarlo, per non rischiare che un evento del tutto naturale, si trasformi davvero in una malattia tra le peggiori: l'infelicità.
Perchè?
Si domandò il padre per lungo tempo a venire, scandagliando tutte le possibili cause: sua moglie, la televisione, la società, i preti, le femministe, la psicologia, i dottori.
Sfiorò alcune verità, ma non ebbe mai una risposta definitiva e convincente, finchè sfinito e con la prospettiva di restare senza nipoti, mandò tutti quanti a fare in culo, in senso poco letterale, unico figlio incluso.
Il treno inizia a rallentare, attraversa indifferente lo squallore della periferia, si infila dolcemente nel cuore della città e si ferma tra la banchine due e tre della stazione centrale.
Soraya, che indossa un paio di leggins neri a vita bassa con inserti in cuoio che le fasciano le lunghe gambe magre, un paio di ankle boots di Le Silla tacco dodici in pelle scamosciata con micro cristalli Swarovski, un trench in gomma traslucida di Burberry sopra un maglioncino di cashmere, cammina ancheggiando sinuosamente, apparentemente indifferente agli sguardi della gente che si infrangono sulla sua schiena.
Se aggiungiamo la borsa di Gucci, i due Iphone di ultima generazione, il bracciale di Luis Vuitton al polso e le svariate operazione di chirurgia plastica, è un capitale quello che sale sul taxi, che dà indicazioni sulla destinazione da raggiungere e che affondando nel sedile posteriore, tenta di ricucire il discorso perduto.
Avremo un bel natale con la neve, butta lì il taxista chiacchierone, sentivo proprio la mancanza di una discussione meteorologica, si desta di colpo Soraya chiudendo subito la discussione.
Poi si pente, giustificandosi con lo stress e la stanchezza. Il taxista apprezza, mandandola silenziosamente a quel paese.
Siamo arrivati, Soraya paga lasciando una generosa mancia, sale nell'appartamento, accende tutte le luci, si fa una doccia, mangia qualcosa, tira, vomita, si lava i denti, ri-tira, ri-vomita, si ri-lava i denti e aspetta tutta nuda sul divano il suo primo appuntamento della giornata.
Ne ha visti tanti, tantissimi, quasi riesce a capire chi arriverà già al telefono. Ha diviso i suoi clienti in categorie e sottocategorie, si è fatta un quadro preciso, operazione che gli permette con poco sforzo, di tirar fuori il meglio/peggio da loro, così da chiudere nel minor tempo possibile le sessioni.
Non è ancora entrato, che viene costretto ad inginocchiarsi e ad ingoiare il membro turgido di Soraya.
È un azzardo! l'uomo forse non si aspettava di cominciare così, ma è così che i tanti film porno nella sua mente iniziano, non si tira indietro, anzi, esegue sempre più convinto e grato che gli sia tornata la saliva.
Il tutto dura sì e no venti minuti.
Si porterà via qualche senso di colpa, domande impossibili sulla sua sessualità, materiale per le sue future masturbazioni, lasciando in compenso parecchi soldi e parte della sua autostima.
Ma che ore sono?
Che giorno è?
Perchè la notte non è buia?
Pelle bianca, trasparente, accarezzata da mani sporche, piscio e sudore, ti prego, spaccami, e quando grido basta continua, infliggi alla mia femminilità la lezione che si merita.
Le prime luci del mattino la frustano come un vampiro in astinenza, annega nel letto con l'odore del mondo nel buco del culo della sua anima.
Si attorciglia, rimpicciolisce come un feto, un aborto mal riuscito, sparisce nelle lenzuola di seta pulita e muore.
Muore la bambina che non è mai nata, muore e rinasce ad ogni giro di luna.
Perchè?
Non è amore anche questo?
Ma certo bambina mia anche questo è amore, dormi adesso, dormi.
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